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INTRODUZIONE


Imagine there's no demolitions, le ragioni



L'abbattimento - per non nominare la strage - di edifici, non rappresenta soltanto la possibilità per nuovi progetti di essere realizzati, ma costituisce in molti casi la certa perdita della possibilità di utilizzo di risorse già esistenti che potrebbero essere valorizzate attraverso un approccio ecologico alla progettazione.

  Abbiamo preso un caso esemplare, quello del condominio di via Garrone n°73 a Torino. Si tratta di un progetto di edilizia popolare conclusosi nel 1965 su impulso della legge 167 del 1962, che consentiva ai comuni di costruire a prezzi concorrenziali e così dare alloggio ai meno abbienti che erano in attesa di avere una casa nella quale abitare.

  Nel 2003, sul condominio di via Garrone si è abbattuta la condanna del sindaco Grosso. Le ragioni ufficiali della decisione di abbattere facevano appello alle degradate condizioni igieniche e al rischio di delinquenza. Settecento famiglie sono state sgomberate dalla così detta casermetta. Dove? In verdi campagne? In restaurati centri storici? In piccoli e accoglienti nuclei abitativi? Ovviamente no: le settecento famiglie sono state trasferite in un edificio dalle stesse identiche caratteristiche del condominio di via Garrone n°73, ma situato in via Artom e di recentissima costruzione. 

  Anziché investire risorse in un unico movimento in due tempi fatto di una fase di demolizione e di una di costruzione, sarebbe utile elaborare un pensiero progettuale che andasse nella direzione della valorizzazione delle risorse già esistenti, ovvero del reale miglioramento delle condizioni ambientali di vita.

  Abbiamo realizzato un video - Imagine there's no demolitions! - attraverso il quale suggeriamo 4 interventi per mostrare come l'immagine del condominio in oggetto avrebbe potuto essere migliorata e come la demolizione avrebbe di conseguenza potuto essere evitata. Le nostre modifiche: la trasformazione del tetto quando non la sola colorazione dell'edificio, sono minime nell'incidenza strutturale. Si tratta di suggerimenti all'immagine di un'edilizia le cui dimensioni e regole sembrano sfuggire alla maneggiabilità e che sono invece ridimensionabili, con pochi accorgimenti. Certamente le nostre visioni non sono le uniche possibili e indicano una via ancora tutta da esplorare. 

    Il video da noi realizzato è visibile nel sito di Youtube all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=rcmaRB-e3sk. L'utilizzo delle parole "house" e "demolitions" come tag per la ricerca ha fatto sì che il video si trovi in un contesto di video relativi a demolizioni di abitazioni popolari.