INDICE



INTRODUZIONE

IL CONDOMINIO

LE FONTI DI RICERCA

IL VIDEO: QUATTRO ESPERIMENTI

SCHIZZI PREPARATORI

LA MUSICA

IL VIDEO IN YOUTUBE

COLOPHON





1

INTRODUZIONE


Imagine there's no demolitions, le ragioni



L'abbattimento - per non nominare la strage - di edifici, non rappresenta soltanto la possibilità per nuovi progetti di essere realizzati, ma costituisce in molti casi la certa perdita della possibilità di utilizzo di risorse già esistenti che potrebbero essere valorizzate attraverso un approccio ecologico alla progettazione.

  Abbiamo preso un caso esemplare, quello del condominio di via Garrone n°73 a Torino. Si tratta di un progetto di edilizia popolare conclusosi nel 1965 su impulso della legge 167 del 1962, che consentiva ai comuni di costruire a prezzi concorrenziali e così dare alloggio ai meno abbienti che erano in attesa di avere una casa nella quale abitare.

  Nel 2003, sul condominio di via Garrone si è abbattuta la condanna del sindaco Grosso. Le ragioni ufficiali della decisione di abbattere facevano appello alle degradate condizioni igieniche e al rischio di delinquenza. Settecento famiglie sono state sgomberate dalla così detta casermetta. Dove? In verdi campagne? In restaurati centri storici? In piccoli e accoglienti nuclei abitativi? Ovviamente no: le settecento famiglie sono state trasferite in un edificio dalle stesse identiche caratteristiche del condominio di via Garrone n°73, ma situato in via Artom e di recentissima costruzione. 

  Anziché investire risorse in un unico movimento in due tempi fatto di una fase di demolizione e di una di costruzione, sarebbe utile elaborare un pensiero progettuale che andasse nella direzione della valorizzazione delle risorse già esistenti, ovvero del reale miglioramento delle condizioni ambientali di vita.

  Abbiamo realizzato un video - Imagine there's no demolitions! - attraverso il quale suggeriamo 4 interventi per mostrare come l'immagine del condominio in oggetto avrebbe potuto essere migliorata e come la demolizione avrebbe di conseguenza potuto essere evitata. Le nostre modifiche: la trasformazione del tetto quando non la sola colorazione dell'edificio, sono minime nell'incidenza strutturale. Si tratta di suggerimenti all'immagine di un'edilizia le cui dimensioni e regole sembrano sfuggire alla maneggiabilità e che sono invece ridimensionabili, con pochi accorgimenti. Certamente le nostre visioni non sono le uniche possibili e indicano una via ancora tutta da esplorare. 

    Il video da noi realizzato è visibile nel sito di Youtube all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=rcmaRB-e3sk. L'utilizzo delle parole "house" e "demolitions" come tag per la ricerca ha fatto sì che il video si trovi in un contesto di video relativi a demolizioni di abitazioni popolari.






2


IL CONDOMINIO DI VIA GARRONE A TORINO





2a

Per una breve storia del condominio:

http://www.esplodem.it/referenze_torino_ita.html


2b

Il piano per l'abbattimento del condominio.







2c


I giornali annunciano l'abbattimento del condominio di via Garrone n°73






2d


Il 28 dicembre del 2003, a Torino, viene abbattuto il condominio di via Garrone n°73













3

LE FONTI DI RICERCA



3a


NUVOLE


Questa immagine restituisce tanto l'idea di tenere le nuvole idealmente ferme in un punto, quanto l'ambiguità della dimensione rarefatta e insieme solida delle nuvole che, nel primo esperimento del video, abbiamo collocato sulla sommità dell'edificio, in luogo del tetto.

 



3b

ROY LIECHTENSTEIN


Nel terzo esperimento del video, il condominio viene percepito come una casetta in prospettiva. Per questo gioco illusorio abbiamo guardato all'opera House I di Roy Liechtenstein (Sculpture Garden, The National Gallery of Art, Washington DC, USA).


Nell'opera di Liechtenstein lo spigolo della casa, che viene percepito come il più vicino allo spettatore, è in realtà il più distante. 

Nel video di cui al link, viene mostrato come il meccanismo illusorio venga rivelato in forza del movimento intorno all'oggetto:

http://www.youtube.com/watch?v=mqsI09Tx2Sk

http://www.youtube.com/watch?v=0Uf0Gj3sX8Y&feature=related


Una variante:


http://www.youtube.com/watch?v=9vUoDSHnnYA&feature=related






3c



PIET MONDRIAN




A Piet Mondrian ci siamo ispirate per il quarto esperimento, nel quale sulla facciata della palazzina si susseguono combinazioni diverse di forme geometriche. 

Più che al primo Mondrian delle bilanciatissime ed essenziali "composizioni" (alle quali sembra invece aver guardato l'artista sindaco di Tirana Edi Rama per uno degli esperimenti di colorazione degli edifici della città di Tirana), ci siamo rivolte all'ultima fase della produzione Mondrian: quella nella quale le composizioni sono state influenzate dal ritmo e dall'effervescenza delle grandi città americane, prima tra tutte New York. 




La prima fase astratta di Mondrian.










Nel 2005 in Burnet Road ad Austin, USA, i proprietari di una casa hallo dipinto l'edificio ispirandosi alle composizioni di Mondrian.








L'ultima fase della produzione di Mondrian: il colorato movimento della città, nell'opera "Broadway Boogie Woogie".


                                                             


3d


MVRDV


Abbiamo guardato al gruppo di architetti olandesi MVRDV per il quarto degli esperimenti del video, in particolare per quegli edifici nei quali vengono create forme geometriche colorate.


http://www.mvrdv.nl/_v2/










































3e



EDI RAMA A TIRANA



Il caso di Tirana è stato di fondamentale ispirazione per la scelta di operare su di un edificio già esistente, nel senso della sua valorizzarione.


Il 17 marzo del 2004 Edi Rama, già noto artista, veniva eletto in Albania sindaco della città di Tirana. Il primo gesto politico del neosindaco consistette nel far dipingere gli edifici della città dei più sgargianti colori. Sulle facciate delle case vennero create delle decorazioni nel contesto delle quali gli elementi più disturbanti (quali le antenne paraboliche e i condizionatori) si trovarono a essere non solo integrati, ma incredibilmente valorizzati sul piano dell'impatto visivo.













































I QUATTRO ESPERIMENTI DEL VIDEO


1

il tetto diventa una nuvola.






2


il tetto si trasforma in quello di una pagoda.






3


la palazzina diventa una casetta vista in prospettiva.






4


la palazzina, senza tetto, è colorata in forme geometriche rettangolari.









5


SCHIZZI PREPARATORI AL VIDEO





Riportiamo le nuvole create dall'abbattimento nel loro luogo naturale. Il tetto svanisce per lasciare luogo alla morbidezza visiva di una copertura chiara e tondeggiante.






Un tetto da pagoda orientale ridimensiona completamente il rapporto proporzionale tra il tetto e il corpo dell'edificio. Le finestre sembreranno diventare un elemento decorativo per la stessa forza della propria regolarità.






Variante con tetto simmetrico e vetrata.






Dipingiamo un tetto come fosse visto in prospettiva. Conferisce all'edificio l'apparenza" dell'archetipo dell'abitazione familiare: della "casetta". Anche grazie al disegno aggiuntivo di porte e finestre che siano proporzionate alle dimensioni det tetto, le dimensioni dell'edificio sembrano umanizzarsi.






Forme tondeggianti di cupole per il tetto









6   

 
LA MUSICA





1


Lo spirito scanzonato dei Beatles e la soffice sonorità dell'interpretazione di Brad Mehldau aprono, con il brano Blackbird, l'accompagnamento sonoro della prima visione di un tetto fatto di nuvole.


2


L'Arabesque di Claude Debussy accompagna l'apparizione di un tetto a pagoda. Il brano si riferisce piuttosto alle forme decorative del mondo arabo, ma si colloca in una produzione musicale che guarda all'oriente arabo come a quello delle pagodes, che danno peraltro il titolo a uno dei brani della raccolta di opere di Debussy chiamata Estampes. 


3 


In Le Jardin Extraordinaire Charles Trenet presta la propria voce al bambino che racconta di un favoloso giardino abitato da statue che di notte danzano nel prato, da papere gentlemen che ringraziano in inglese e da uccellini che vendono chicchi di grano al sindaco (proprio la carica pubblica che decise l'abbattimento del nostro condominio...). Il brano si accompagna al movimento con il quale il condominio si trasforma nella tipica casetta che ogni bambino disegna.


4


Mo' Better Blues è un brano composto da Bill Lee, padre di Spyke, regista dell'omonimo film. Il blues ci parla del clima musicale delle città dalle quali prendono i titoli le opere dell'ultimo Mondrian, delle quali le combinazioni compositive del nostro ultimo esperimento ricordano i ritmi e i colori.